Dal diario di Jonathan Harker, 5 maggio: "Sentivo ripetere più e più volte certe parole, strane parole, perché del gruppo facevano parte individui di varie nazionalità. E allora, zitto zitto, ho cavato dalla sacca da viaggio il dizionario poliglotta e ve le ho cercate. Devo ammettere che non mi sono piaciute affatto, perché tra esse erano Ordog, «Satana», pokol, «inferno», stregoica, «strega», vrolok e vloslak, entrambi aventi lo stesso significato: l'uno in slovacco e l'altro in serbo, vogliono dire qualcosa come lupo mannaro o vampiro."
The Bird of Hermes is my name,
eating my wings to make me tame.
Dal diario di Mina Harker, 30 settembre: "Entrando nella stanza, il professor Van Helsing, a un cenno del dottor Seward, ha preso posto a capotavola.[...]«Il suo potere cessa, come fa quello di tutte le cose malvage, quando sopraggiunge il giorno. Soltanto in certi momenti può avere limitata libertà. Se non si trova nel luogo dove è legato a stare, può cambiare sè stesso solo a mezzogiorno e in esatto minuto che sorge o cala il sole. Queste cose a noi sono dette, e in questa nostra documentazione noi abbiamo prove deduttive.[...] In cronache sono parole come «stregoica», strega; «Ordog» e «pokol», Satana e inferno; e in un manoscritto proprio questo Dracula è nominato come «Wampyr», che questo noi comprendiamo anche troppo bene.» |